Lombalgia cronica non specifica: l’efficacia del rinforzo muscolare

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Fonte: Jee Hyun Suh, Hayoung Kim, Gwang Pyo Jung, Jin Young Ko, Ju Seok Ryu, The effect of lumbar stabilization and walking exercises on chronic low back pain. A randomized controlled trial, Medicine 2019

COS’È LA LOMBALGIA?

La lombalgia non è una malattia, bensì un sintomo di diverse patologie che causano dolore nella zona lombare della colonna: nel corso della vita, l’80% delle persone sviluppa lombalgia almeno una volta, con l’80% di rischio di recidiva. La lombalgia è, inoltre, una delle principali cause di inattività fisica e di assenza dal lavoro, seconda solo a malattie delle vie respiratorie superiori. L’età risulta essere uno dei fattori predisponenti allo sviluppo di lombalgia: molti studi dimostrano come l’incidenza maggiore (nuovi casi) si verifichi nella terza decade di vita mentre, complessivamente, la prevalenza è alta tra i 60 e i 65 anni di età. Altri fattori predisponenti sono l’obesità e le situazioni che provocano stress psicologico, ansia, depressione. Ulteriori cause di sviluppo di questo dolore sono da attribuire a patologie congenite o acquisite della colonna, come ad esempio spondilolisi, spondilolistesi, sinostosi, o ancora malattie reumatiche, traumi o neoplasie, oltre a cause extravertebrali (viscerali, vascolari…): queste problematiche devono assolutamente essere trattate dal medico.

LA LOMBALGIA CRONICA NON SPECIFICA

In assenza di cause accertate come quelle sopra citate, la lombalgia è definita non-specifica: se la sua durata supera i 6 mesi, si parla di lombalgia cronica non specifica (CNSLBP, Cronic Non Specific Low Back Pain). Tra i soggetti che sperimentano dolore lombare almeno una volta nella vita, il 5-15% lo svilupperà in maniera cronica. A questo proposito, gli studi mostrano una correlazione tra lombalgia cronica e muscoli del “core”, termine anglosassone che indica, letteralmente, il “nucleo del corpo”. Il core è descritto come un “contenitore muscolare” delimitato dagli addominali anteriormente, dai muscoli profondi del dorso e glutei posteriormente, dal diaframma superiormente e dal pavimento pelvico e cingolo pelvico inferiormente. Questi muscoli del tronco non possiedono tutti la stessa funzione: dal punto di vista anatomico, biomeccanico e fisiologico si individuano muscoli “stabilizzatori”, più profondi (multifido, trasverso dell’addome, obliqui interni) e muscoli più superficiali con funzione prevalentemente di movimento (retto dell’addome, obliqui esterni, erettori spinali), ma che possono fare da stabilizzatori in caso di estrema necessità, come ad esempio in presenza di dolore lombare. In questo caso, però, la stabilità diventa sinonimo di rigidità e altera il normale pattern motorio: gli studi dimostrano, ad esempio, che l’attività del muscolo grande gluteo risulta ridotta nei soggetti che soffrono di lombalgia cronica.

muscoli core

L’IMPORTANZA DEL “CORE”

In questo quadro di dolore lombare cronico risulta, quindi, fondamentale l’azione dei muscoli multifido e trasverso dell’addome. Quest’ultimo, in particolare, aderisce alla Fascia Toraco-Lombare, la quale ha la funzione di aumentare la pressione intra-addominale: una pressione adeguata contribuisce a stabilizzare e “scaricare” il tratto lombare. In caso di debolezza del trasverso dell’addome, la pressione intra-addominale diminuisce, causando instabilità della colonna e aumento del carico a livello lombare. Il multifido, invece, ha una funzione prettamente stabilizzatrice del tratto lombare della colonna.

LO STUDIO

Secondo uno studio del 2015, è necessario eseguire un intervento mirato al miglioramento della flessibilità lombare e al rinforzo dei muscoli del core e del muscolo grande gluteo. La ricerca prende in considerazione 30 soggetti affetti da lombalgia: questi soggetti sono divisi in due gruppi, in base alla durata del dolore (meno di 12 mesi; più di 12 mesi). Il programma di allenamento, svolto per 6 settimane con 3 sedute settimanali, è risultato efficace in entrambi i gruppi, indipendentemente dalla durata della lombalgia cronica.

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Fonte: Jee Hyun Suh, Hayoung Kim, Gwang Pyo Jung, Jin Young Ko, Ju Seok Ryu, The effect of lumbar stabilization and walking exercises on chronic low back pain. A randomized controlled trial, Medicine 2019

 ALCUNI ESEMPI…

Alla luce di queste conoscenze, si intuisce l’importanza dell’esercizio fisico nel trattamento, ma anche e soprattutto nella prevenzione, del dolore lombare cronico. Un giusto equilibrio dei muscoli del core può risultare fondamentale per tutti coloro che avvertono problematiche posturali, anche in posizione seduta, o disturbi durante lo svolgimento di attività fisica.

Un esercizio molto conosciuto che può aiutare a rinforzare questi muscoli è il plank, con tutte le sue varianti; il rinforzo dei glutei può essere svolto tramite il glutes bridge; per il muscolo multifido sono consigliabili invece, da posizione prona, slanci alternati di gamba destra e braccio sinistro teso sopra la testa, e viceversa, in modo dinamico oppure isometrico.

Da tenere in considerazione anche la flessibilità del tratto lombare: da posizione supina, si può ad esempio portare un ginocchio per volta al petto, poi entrambi contemporaneamente. Un semplice esercizio di mobilità del bacino è la posizione yoga “cat-camel”, da svolgere in quadrupedia.

Tutti questi esercizi devono essere svolti senza arrivare ad avvertire dolore, aumentando progressivamente il numero di ripetizioni e di serie.

Ulteriori studi dimostrano l’efficacia dell’associazione di questi esercizi di rinforzo e di flessibilità a regolare attività di camminata. In più, si consiglia di prestare attenzione alla postura in posizione seduta, durante lo studio o il lavoro, per rispettare la fisiologica curva lombare. Tuttavia, in caso di curva lombare alterata in posizione eretta (iperlordosi/ipolordosi) può rendersi necessario l’intervento di un professionista che agisca sulla correzione della postura o, per problematiche più gravi (discopatie, ernia del disco)  del parere dell’ortopedico.

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Fonte: Jee Hyun Suh, Hayoung Kim, Gwang Pyo Jung, Jin Young Ko, Ju Seok Ryu, The effect of lumbar stabilization and walking exercises on chronic low back pain. A randomized controlled trial, Medicine 2019

BIBLIOGRAFIA

Nathan Patrick, Eric Emanski, Mark A. Knaub, Acute and Chronic Low Back Pain, Medical Clinics of North America 2014

Tarun Kumara, Suraj Kumarb, Nezamuddinc, V.P. Sharmad, Efficacy of core muscle strengthening exercise in chronic low back pain patients, Journal of Back and Musculoskeletal Rehabilitation 2015

Jee Hyun Suh, Hayoung Kim, Gwang Pyo Jung, Jin Young Ko, Ju Seok Ryu, The effect of lumbar stabilization and walking exercises on chronic low back pain. A randomized controlled trial, Medicine 2019

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Informazioni sull' Autore Martina Morgantini

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