QUANDO MORFEO CI SNOBBA,ECCO L’INSONNIA!

di SUSANNA BENASSI  L'insonnia e' il più frequente e conosciuto tra i disturbi del sonno che affliggono  persone di qualsiasi età e fa parte del gruppo delle cosiddette dissonnie che determinano un'alterazione della qualità, o del ritmo del sonno.L'insonnia si manifesta come grave difficoltà ad addormentarsi e rappresenta "il dramma dell'attesa del sonno". Gli insonni sono un po' come  Vladimiro ed Estragone,personaggi dell'opera teatrale "Aspettando Godot"  di Samuel Beckett che aspettano in questo caso,non Godot, su una desolata strada di campagna, bensì l'avvento di Morfeo nel proprio letto!

Intervista al Dr. Claudio Lucetti,  Neurologo e dirigente medico presso  L’U.O. di Neurologia dell’ospedale Versilia.

Iniziamo col descrivere l'insonnia…cos'è ?
E' una condizione frequente,circa il 10% della popolazione generale soffre di una forma di insonnia tale da richiedere un intervento terapeutico. Un disturbo sottostimato quello dell'insonnia, infatti, sebbene siano  importanti le ripercussioni mediche e sociali, circa il 60% degli insonni non ne ha mai parlato con il proprio medico.
Ma quando possiamo parlare di -insonnia-?
Importante è capire quando possiamo parlare di insonnia: per semplificare possiamo dire che  il termine "insonnia" indica la difficoltà ad addormentarsi, o l'impossibilità a rimanere addormentati per tempi sufficientemente lunghi da garantire il riposo. Deve essere chiaro che si può parlare di insonnia solo nei casi in cui la scarsità di sonno causa reali problemi fisici, o mentali alla persona e il sonno è percepito come non soddisfacente.
Quali sono questi "reali" problemi fisici e mentali caratteristici dell'insonnia?
Esistono quelli che vengono definiti come indicatori notturni (difficoltà ad addormentarsi,  a mantenere il sonno, risvegliarsi precocemente) e gli indicatori diurni (sensazione generica di fatica, o malessere,cefalea, difficoltà di attenzione e concentrazione, con facilità a compiere errori sul lavoro o incidenti stradali; alterazioni delle “funzioni” sociali, disturbi del tono dell’umore ed irritabilità, sonnolenza diurna).
Esistono quindi diversi tipi d'insonnia, ce li può descrivere?
In rapporto alla durata dei sintomi l’insonnia può essere: acuta, quando è di breve durata (pochi giorni o qualche settimana), cronica, se i sintomi sono presenti da almeno un mese.In riferimento al periodo temporale di comparsa nel corso della notte, possiamo avere "l’insonnia iniziale" (difficoltà di addormentamento), "l’insonnia centrale" (frammentazione del sonno) e"l’insonnia terminale" (precoce risveglio).

Quali sono le cause dell'insonnia?
Nell'affrontare le cause dell’insonnia dobbiamo considerare i due grandi capitoli  rappresentati dalle “Insonnie primarie” e da quelle "secondarie". I criteri diagnostici per l’Insonnia Primaria prevedono la presenza di difficoltà ad iniziare o a mantenere il sonno, o il sonno non ristoratore,per almeno 1 mese. Quello che caratterizza l’insonnia primaria è tuttavia il fatto che l’alterazione del sonno non si verifica durante il decorso di altri disturbi.

L'insonnia secondaria invece, quando si manifesta?

Nelle "insonnie secondarie" il disturbo del sonno è invece correlato ad una

condizione sottostante, ossia,compare in relazione ad una malattia, ad un disturbo psichiatrico o all'uso di farmaci o sostanze.
Non abbiamo parlato delle insonnie situazionali, cosa sono?

Rappresentano tutte quelle situazioni in cui l'insonnia è  associata a condizioni ambientali, mediche,o psicologiche particolari. Tra le condizioni ambientali che possono indurre insonnia ricordiamo il  rumore (per esempio il traffico o  russamento del compagno/a), le temperature inadeguate(eccessivamente calde o fredde), il letto scomodo, l'altitudine, la scarsa capacità di adattamento  (dormire fuori casa). Esistono poi condizioni mediche che possono ingenerare difficoltà di addormentamento quali  l’adozione di posture obbligate scomode (apparecchi ortopedici, decubiti post-operatori o problemi respiratori). Anche situazioni psicologiche stressanti possono naturalmente interferire con il sonno: pensiamo a prospettive  piacevoli come una giornata eccitante, o l’attesa di un evento importante (chi riesce a dormire prima di una gita scolastica!),o a fatti di natura spiacevole come un lutto.

Può farci altri esempi di insonnie "situazionali"?
Tra le insonnie situazionali "particolari" in cui è presente un'alterazione del ritmo circadiano, vanno considerate la cosiddetta sindrome da jet-lag e la sindrome dei turnisti.La prima si verifica in seguito al cambiamento di fuso orario e si manifesta
con difficoltà a iniziare il sonno e/o con risveglio precoce,può comparire anche
in coincidenza con il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa, solitamente dura pochi giorni, ma può persistere anche per una settimana.La  seconda è legata alla perdita del normale ritmo circadiano,poiché l’orario di lavoro si sovrappone ai normali orari di riposo.

Che cosa è il cronotipo?
E' quella caratteristica per cui un soggetto si sente particolarmente attivo in un dato periodo della giornata. Per spiegarci meglio è necessario conoscere le abitudini di certi uccelli…Senza  bisogno di  essere ornitologi,poiché è acquisito ormai anche nel linguaggio comune, sappiamo, ad esempio,che esistono persone cosiddette "allodole"perché si svegliano al mattino presto.I profili di cronotipo sono tre:1) “allodola” (circa 10 % della popolazione generale), la persona mattiniera; 2) Il“gufo” (circa 20% della popolazione), il soggetto più attivo nelle ore serali; 3)Il "colibrì" (il cronotipo più frequente) che rappresenta il profilo intermedio.Le allodole si svegliano al mattino presto ed hanno il massimo rendimento verso la tarda mattinata, un'allodola va a dormire attorno alle 21 e si alza attorno alle 6.I gufi hanno difficoltà ad alzarsi presto la mattina, hanno difficoltà a carburare nella mattinata e  presentano il massimo della produttività  nella tarda serata e/o prima nottata (riescono a lavorare fino alle 2 o 3 di notte). I colibrì sono i soggetti più versatili che meglio si adattano alle variazioni dei ritmi  imposte dai mutamenti di stile di vita, o alle richieste della società.
Riguardo al tempo necessario per poterci garantire  un "buon sonno", cosa ci può dire?
L'espressione della necessità di sonno si concretizza parametralmente nel cosiddetto "ipnotipo". Detto che il bisogno medio di sonno e' di 7-8 ore, esistono due categorie di dormitori: i "brevi dormitori" che presentano una riduzione dei primi stadi e un tempo totale di sonno profondo maggiore di quello dei lunghi dormitori; e i "lunghi dormitori, appunto, con un sonno duraturo minore, o pari a 10 ore e un sonno molto leggero con aumento del sonno REM.

Come si gestisce l'insonnia?
Premesso che il primo passo nella gestione dell'insonnia e' quello di perseguire una corretta igiene del sonno,la prima cosa da considerare, qualunque sia il presidio che si pone  in atto, e' che il trattamento deve essere sempre personalizzato, tenendo in considerazione il cronotipo e l'ipnotipo del paziente, la sua situazione familiare e lavorativa, e l'eventuale presenza di patologie concomitanti.Questo appena citato e' un passaggio essenziale, visto che l'insonnia può influenzare negativamente il decorso della condizione coesistente.

Può farci un esempio?
L'esempio dei più classici è rappresentato nell'artrite reumatoide, dove una giusta terapia dell'insonnia, migliora non solo il sonno e la sonnolenza diurna, ma anche la rigidità mattutina degli arti nella maggioranza dei pazienti.

Ha citato l'igiene del sonno… Che cos'è ?
Possiamo immaginare l'igiene del sonno come una lista di comportamenti che in modo naturale e fisiologico contribuiscono a determinare una buona qualità del nostro riposo notturno. Abitudini di vita scorrette si ripercuotono sulle nostre notti, conducendo talvolta a disturbi che col tempo possono cronicizzarsi. Seguire alcune regole che possono apparire talvolta scontate, può eliminare le difficoltà legate al sonno e talora evitare il ricorso a farmaci ipnotici.

Quali sono queste regole?
E' importante andare a dormire e svegliarsi alle stesse ore, anche durante il fine settimana. Limitare i sonnellini pomeridiani. Andare a letto solo quando si ha veramente sonno e se non si riesce ad addormentarsi, alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti. Evitare di usare il letto per guardare la tv,mangiare, lavorare, o studiare. Assumere bevande ad effetto rilassante (sempre valida la vecchia camomilla). Evitare di dormire in ambienti rumorosi, troppo caldi o troppo freddi. Mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità del sonno .Svolgere con regolarità un'attività fisica durante il giorno, ma non nelle ore serali.Evitare il consumo di caffeina (caffè, Coca-Cola, te'), alcool, tabacco, cioccolata, nelle ore serali, o nel tardo pomeriggio.
Quanto detto vale davvero come rimedio all'insonnia?
Seguire le regole dell'igiene del sonno e' un buon inizio e non e' poi così difficile! Oggi purtroppo la vita e' troppo incentrata sul "fare un sacco di cose in fretta", non facciamo in tempo a terminare una cosa che già desideriamo passare a qualcos'altro! In questa prospettiva l'insonnia e' comprensibilmente in agguato: il sonno non arriva perché non glielo permettiamo!

Una curiosità… Ha molto stupito la notizia riguardante l'insonnia da record di cui sarebbe stato affetto Michael Jackson. Si parla addirittura di 60 giorni senza sonno "reale"! E'possibile?
Su Michael Jackson girano voci che sia rimasto per 60 giorni senza sonno o meglio senza fase REM. Questo è poco probabile perché sebbene esperimenti estremi sugli umani non credo siano mai stati fatti (per ovvi motivi etici), è certo che una privazione di sonno già di alcuni giorni, porta a gravi conseguenze come colpi di sonno improvvisi, gravi disfunzioni cognitive e comportamentali e gli esperimenti sugli animali ci dicono che l'estrema privazione di sonno porta alla morte.La rock star per la sua insonnia faceva uso di propofol, un farmaco usato per l'induzione dell'anestesia proprio per la sua velocità d'azione,il così detto "latte di amnesia" (per il suo aspetto lattiginoso) che ha soppiantato il vecchio penthotal iniettato da Diabolik  ai malcapitati di turno come siero della verità.

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