MOTTI MATTI” IL LIBRO DI ENRICO CONSOLONI

di Susanna Benassi “I percorsi della mente sono imprevedibili, talvolta incomprensibili; vale nel sano come nel matto…Un giorno fui chiamato per una consulenza neurologica presso un ospedale psichiatrico del Veneto. Un paziente lamentava forti dolori di pancia, ma aveva l’addome trattabile, niente febbre, normali gli esami sul sangue…mi soffermai a riflettere, preoccupato del fatto che le smorfie di dolore mi sembravano veramente reali….A quel punto ebbi un pensiero banale, ma al quale nessuno dei colleghi aveva pensato: abbassai le mutande al paziente.La sorpresa: al posto dei genitali, una medusa!…” “Motti Matti” il libro di Enrico Consoloni edito da Petrartedizioni, e’ una raccolta di aneddoti, riflessioni, storie brevi, aforismi, proverbi, il tutto condito con fine umorismo che si legge tutto d’un fiato,con il sorriso sulle labbra dall’inizio alla fine. Ogni racconto racchiude una morale, o descrive indirettamente una patologia con uno stile del tutto personale, ironico, leggero, a volte pungente.
Quando presenterà il libro Motti Matti?
La presentazione avverrà il 6 Luglio, alle ore 21,00 al Palazzo delle Muse, in Piazza Mazzini a Viareggio.
Dottore, perché la mente si ammala?
La mente e’ concepita come una macchina e ce ne e’ sempre qualcuna difettosa! Che ha un qualche ingranaggio ( gene) che non funziona.
Esiste una linea di demarcazione tra la normalità e la follia?
Non c’ e’ una linea, c’ e’ uno spazio.La prima volta che entrai in un manicomio, dovevo incontrare un collega che non conoscevo. Mi presentati al portiere chiedendo di parlare con il Dott. X. Lui m’ indico un gruppo di tre persone poco lontano da me. Così mi avvicinai e chiesi- Scusate, chi tra voi e’ il Dott. X?- Uno di loro rispose: -qui siamo in tre, due matti e un medico… Chi dei tre secondo lei è’ il Dott.X?- Impossibile dare una risposta perché sembravano tutti uguali!
Lei ha vissuto l’ esperienza manicomiale, pensa che la loro chiusura sia stata un bene? E oggi, le strutture esistenti sono sufficienti e adeguate?
Il manicomio, così come era organizzato, con i pazienti lasciati a se stessi, dimenticati, non è da rimpiangere, ma una struttura più “umana” e meglio organizzata servirebbe ancora oggi, nonostante l’ introduzione degli psicofarmaci abbia reso possibile la cura di gran parte delle patologie in seno alla famiglia.Riguardo ai vari centri sparsi sul territorio, sono sicuramente positivi, ma a mio avviso rappresentano una spesa enorme per la comunità. Sarebbe utile inoltre, per colmare il vuoto di una struttura “punto di riferimento”, dare una formazione psichiatrica ai medici di famiglia.
Sono cambiate nel tempo, le malattie mentali?
Le malattie mentali sono sempre le stesse, sono cambiate semmai le motivazioni psicologiche che ne stanno alla base. Pensiamo ad esempio all’anoressia che è in aumento…è un fenomeno culturale di una società che propone come modello donne magrissime a tutti i costi.
Secondo lei, l’ informazione sui temi psichiatrici che aiuti le persone a riconoscere i sintomi e le metta in condizioni di chiedere aiuto, e’ oggi presente e sufficiente?
Non c’ e’ molto impegno ad insegnare alle persone i sintomi delle malattie psichiatriche, ma è anche vero che sul web si possono trovare molte informazioni che aiutino ad orientarsi.
L’ ignoranza in questo campo, così come il pregiudizio che induce spesso le famiglie a non prendere coscienza del problema di un loro congiunto, possono essere pericolosi,oltre che dannosi per chi è sofferente?
In genere non si accetta l’ esistenza della malattia mentale, si tenta di nasconderla e questo può essere pericoloso, perché una patologia anche se lieve all’inizio, se non curata, cova nel tempo, per manifestarsi poi ,magari,con un atto eclatante.
Chi ha problemi di questo genere, se ne rende conto?
Lo psiconevrotico se ne accorge sempre. Lo psicopatico invece,lo può intuire, ma non gliene frega niente!
Il Dr. Enrico Consoloni e’ nato a Pietrasanta nel 1938 e vive i. Versilia. Laureato in Medicina e Chirurgia, perfezionato in Igiene Pratica e’ Specialista in Clinica delle Malattie Nervose e Mentali. È’ stato dirigente del servizio sanitario del quartier generale del V Corpo d’Armata a Vittorio Veneto.Ha lavorato a Castiglione delle Stiviere come dirigente della Divisione Neuropsichiatrica dell’Ospedale San Pellegrino.La maggior parte della sua attività professionale e’ stata svolta a Pisa in Clinica delle Nervose e Mentali e in Clinica Neurologica, svolgendo compiti assistenziali, di ricerca e insegnamento con la qualifica di “professore a contratto”.Ha pubblicato “La rivolta delle pulci” (2010), “Esperto in naufragi” (2011)

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