Maturita’, meno 100 giorni: e Pisa viene invasa dagli studenti

di NICOLA GIANNACCINI

Ancora 100 giorni ì, più o meno e i maturandi si ritroveranno seduti ai loro banchini di fronte alla prima prova della maturità, il tema. Un'esperienza che segnerà il loro percorso scolastico e non. Ma tutti sanno che per conquistare il diploma non basta aver studiato ed essere preparatissimi: la sorte potrebbe giocare un colpo basso. E allora gli studenti delle quinte superiori si sono ritrovati nella mattinata del 10 marzo in Piazza dei Miracoli a Pisa per quei rituali che – almeno lo sperano – dovrebbero essere ben accolti da quella dea bendata che dovrà aiutarli.

 

 

Un appuntamento ormai tradizionale che va avanti da diversi anni e che, di consueto, vede invadere Piazza dei Miracoli da studenti provenienti da ogni dove d'Italia. Toscani in primis, ma anche liguri, e addirittura romani. La bella giornata di sole del 10 marzo – caduta proprio a puntino – ha invogliato ancora di più i maturandi a partecipare all'evento, al punto che l'intera piazza pisana è stata riempita da qualche migliaio di persone. Ma in che cosa consiste il rituale dei “Cento Giorni di Pisa”? L'obiettivo primario – almeno alla nascita dell'evento – consisteva nel toccare la “lucertolina” che si trova scolpita sul portone principale della cattedrale. Negli ultimi anni, però, il portone tanto amato dagli studenti in cerca di fortuna è stato sempre transennato per questioni di sicurezza, e così si sono dovute cercare altre strategie portafortuna. 100 giri attorno al Battistero, 100 foto con sconosciuti, 100 firme sulle proprie maglie. Sono soltanto alcuni dei gesti scaramantici che i partecipanti si sentono in dovere di portare a termine in un giorno così particolare: il centesimo dalla maturità. L'idea è semplice: ripetere cento volte una stessa azione per far sì che, in sede d'esame, la fortuna si ricordi di aiutare ogni audace. Ma quello che è nato come un giorno di festa per stare in compagnia e magari “salare” un giorno di scuola, talvolta non manca di registrare atti di vero e proprio bullismo. Tra i vari riti, infatti, c'è anche quello ormai tristemente famoso delle 100 palpate dei fondoschiena. Una moda (se così vogliamo definirla) che, tra alcol e prepotenza, non manca di sfociare in comportamenti ancora più gravi: basti ricordare l'episodio dello scorso anno, quando un gruppo di ragazzi assalì letteralmente alcune ragazze e, tra pesanti avance e toccate senza controllo, portò via cellulari e portafogli alle stesse malcapitate.

 

Tuttavia l'appuntamento 2014 si è svolto senza eccessi particolari, sotto la supervisione delle forze dell'ordine che presidiavano l'area. Così dopo il viaggio a Pisa, ai maturandi non resta altro che avviare il countdown e dedicarsi allo…studio.

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