Supermercati e Comune: da Massarosa stop allo spreco alimentare

I dati più recenti parlano di oltre 400 famiglie in Versilia che fanno ricorso alle varie associazioni e alle parrocchie, per avere da mangiare. UN dato, temiamo, ottimistico, visto che la situazione, stando a quanto ci viene segnalato, sarebbe addirittura peggiore. Un  aiuto concreto a coloro che sono in difficoltà, una buona pratica contro gli sprechi con un occhio di riguardo anche all’ambiente sono le finalità del protocollo firmato nei giorni scorsi dal comune di Massarosa, dalle associazioni dei commercianti di Massarosa e Stiava, supermercati Conad e Penny Market, dal consorzio di Montramito, dalla consulta del volontariato, dai centri Ti ascolto e Cinque Spighe, da Slow food Versilia, Confcommercio, Confesercenti e Legambiente Versilia.

 

“Grazie a questo accordo e soprattutto grazie alla sinergia tra tutti i soggetti che hanno aderito o che vorranno aderire- sottolinea l’assessore al sociale Simona Barsotti –  il cibo che sta per scadere o che non viene venduto sarà raccolto ed immediatamente smistato a coloro che hanno bisogno, seguendo un modello già sperimentato con il progetto “ cibo salvato, cibo donato” che permette di utilizzare gli alimenti non sporzionati dalle mense scolastiche e che attualmente fornisce pasti a circa 70 persone. Un progetto sperimentale per il quale spesso veniamo chiamati a relazionare in convegni o seminari ”.

“Ogni anno, in Italia, vengono gettati nella “pattumiera” nove miliardi di euro di cibo: una cosa inaccettabile sia da un punto di vista umano che ambientale- aggiunge l’assessore all’ambiente Damasco Rosi.

Uno spreco insostenibile perché gettando via il cibo si sprecano risorse come suolo, acqua, energia e altre materie prime, oltre naturalmente ai costi di smaltimento e all’emissione di un quantitativo di 4,14 milioni di tonnellate di CO2””.

“Registriamo, purtroppo- conclude il sindaco Franco Mungai- una domanda sempre più crescente di sostegno alimentare da parte di tante famiglie. Mettere insieme tanti soggetti come imprese, associazioni, volontariato, che colgo l’occasione per ringraziare della disponibilità dimostrata, è sicuramente il sistema migliore per fare rete e recuperare il maggior numero di risorse da ridistribuire, come abbiamo fatto ad esempio lo scorso anno quando Conad ci regalò 600 colombe rimaste invendute , che abbiamo immediatamente consegnato alle famiglie in difficoltà. Credo che questo progetto abbia in sé il seme di un nuovo modo di agire eticamente coretto e rispettoso dell’ambiente”.

Il cibo, che sarà raccolto dalle associazione che fanno parte della Consulta del Volontariato, presso i supermercati e gli esercizi commerciali che hanno aderito a questa iniziativa, sarà immediatamente smistato a coloro che ne hanno bisogno tramite i due Centri Ti Ascolto e Le cinque Spighe, che da anni collaborano con l’Amministrazione e che forniscono un servizio indispensabile alla Comunità.

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