Nina Surel incanta Forte dei Marmi

Nina Surel veste (traveste) – letteralmente – le sue opere. Lo fa con legno e pizzi, bottoni, porcellane, gioielli, fiori, abiti, fard e rossetto utilizzando una vasta gamma di tecniche e supporti, maschili e femminili, che ne fanno, oggi, una sperimentatrice di fama internazionale. L’artista argentina, nata a Buenos Aires incanta il Fortino di Forte dei Marmi dove il pubblico potrà ammirare fino al 5 agosto, per la prima volta in Italia, i suoi originalissimi capolavori raccolti all’interno dell’evento Understory. Una tecnica particolarissima, ricercata, paziente, una sorta di make up funebre il suo, che parte sempre dalla stampa della sua immagine quasi a grandezza naturale per procedere poi a vestire il corpo, usando talvolta vecchi vestiti da sposa abbandonati, gemme multicolori, porcellana vintage, e multiformi bijoux. Mano dopo mano, strato dopo strato, l’immagine acquisisce personalità, una storia, una vita propria. Il risultato sono opere innovative, figure, autoritratti, personaggi stravaganti, paesaggi sognanti, che esplorano il suo interesse per l’infanzia, la fiaba, i romanticismo e la letteratura femminile. La decorazione esuberante dei suoi personaggi abbigliati in un’allure aristocratica e fiabesca ci ricorda le scene di amore della pittura e del cinema, frivole storie rococò (si veda Watteau o Fragonard fino a Sofia Coppola). “Nectar” (2011) ne è l’esempio sintomatico. La mostra di NinaSurel, organizzata in collaborazione con Claudio Poleschi Arte Contemporanea (info su www.claudiopoleschi.com), vuole essere un omaggio anche alla donna e alla sua femminilità. L’artista sembra indagare la sua vera identità come donna e come artista, quasi attraverso la sua metamorfosi nella raccolta di racconti consci e inconsci che sembrano sospingere il gioco della sua femminilità verso sulla superficie. Sembra una sorta di riscrittura personale della storia del femminile. Non trattando lacondizione della donna, quanto piuttosto indagando gli stereotipi identitari, i modelli attraverso cui una donna è costretta a confrontarsi. La mostra curata da Enrico Mattei fa parte della programmazione di Forte012. In corso a Villa Bertelli la mostra di Park Eun Sun (14 luglio – 12 agosto) mentre nel centro di Forte dei Marmi la personale dello scultore Richard Brixel (8 giugno – 30 settembre). L’ingresso alle mostre è gratuito.

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