Pensare è molto difficile. Per questo la maggior parte delle persone giudica, scriveva Carl Gustav Jung. Oggi al giudizio si accompagna, l’istante successivo, la sentenza. Il tribunale dei social decreta la condanna o l’assoluzione. Ma non c’è mai appello, non c’è contraddittorio: si va avanti all’infinito, ognuno trincerato dietro le proprie convinzioni. Granitiche. Assolute. “So di non sapere” affermava Socrate.
Socrate..
