Alice Mariani, prima ballerina alla Scala di Milano, protagonista in Versiliana

Sarà Alice Mariani, prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano la protagonista, venerdì 17 luglio alle 18,15, di “Aspettando il Caffè” al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta.

A condurre la giornalista Sara Colonna.

Alice Mariani nasce a Massa nel 1992. Entra nella Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano nel 2006. Nel 2011 si diploma e raggiunge il Semperoper Ballet di Dresda, dove viene nominata Prima Ballerina nel 2019. Lavora con alcuni coreografi tra i più importanti, da William Forsythe a David Dawson, da Mats Ek a Merrill Ashley, assistente di George Balanchine. Protagonista dei balletti più significativi del repertorio classico e contemporaneo è ospite in alcuni dei teatri più noti al mondo come l’Opéra Garnier di Parigi, il New York City Center di NYC, il Sadler’s Wells di Londra e l’Esplanade di Singapore.

Nel 2021 tramite concorso internazionale entra al Teatro alla Scala come solista. Dopo meno di un anno il 4 Luglio 2022 il Direttore Manuel Légris la nomina Prima Ballerina. In questa veste interpreta alcuni tra i ruoli principali del repertorio classico, tra cui Kitri nel Don Chisciotte, Nikiya e Gamzatti ne La Bayadère, Odette Odile ne Il Lago dei cigni, Tatiana in Onegin, Giulietta in Romeo e Giulietta, Clara nello Schiaccianoci e molti altri.  Partecipa a molte produzioni neo-classiche e contemporanee tra cui Anima Animus di David Dawson, Blake works di William Forsythe, Bella figura di Jirí Kylián, Skew whiff di Lightfoot e León. Con lei nascono diverse creazioni tra cui Coppélia di Ratmansky, Lore di Wayne McGregor e Carmen di Patrick de Bana, dove balla con Roberto Bolle.

La stagione di Balletto 2024-25 del Teatro alla Scala di Milano si apre con lo Schiaccianoci di Rudolf Nureyev dove per la prima rappresentazione Alice Mariani è affiancata dall’étoile dell’Opéra di Parigi Hugo Marchand.

Nell’ottobre 2025 Alice si esibisce al English National Ballet di Londra  in “Theme and Variations” per la coreografia di George Balanchine e  sempre  nell’ottobre ’25,  nella creazione di David Dawson “Four Last Songs”, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.

Riceve diversi premi tra cui: Danza&Danza come “Migliore ballerina italiana all’estero” (2015) e “Giuliana Penzi per la danza” (2022).

L’ingresso è libero.

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Informazioni sull' Autore Luca Basile