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Cancro: verso il test della saliva

Si potrà capire dalla saliva se siamo predisposti a sviluppare un tumore del cavo orale. Attraverso un test della saliva, sarà possibile infatti individuare determinati "marker" tipici di questa forma di cancro. A questa conclusione è arrivata la ricerca realizzata da un team della Michigan State University (negli Usa), che potrebbe rappresentare una svolta nello screening della patologia e nella efficacia della lotta per la prevenzione del sesto tipo di cancro più diffuso al mondo. L'obiettivo Per avviare la fase di sperimentazione clinica, lo studio prevede l'arruolamento di 100-120 pazienti con lesioni bianche o escrescenze nell'area orale e nelle zone tonsillari. Il team dell'università americana dovrà riscontrare la presenza di alcuni biomarcatori del cancro orale già precedentemente individuati da un gruppo di scienziati dell'Università della California - Los Angeles. Con la creazione di un semplice test della saliva, che potrebbe identificare la presenza del biomarker, i medici potrebbero con molta semplicità individuare i pazienti che necessitano di trattamento e quali, invece, potrebbero evitare inutili e invasive biopsie. Tumori maligni "La maggior parte delle lesioni bianche sono benigne", ha detto Daily Barry Wenig, docente di Chirurgia presso il College of Human Medicine's Department dell'Università del Michigan, "quindi nella maggior parte delle situazioni le biopsie non sono necessarie. Al contrario, un semplice test ci permetterebbe di identificare quei pazienti con lesioni maligne e intervenire quindi su di esse con un trattamento piu rapido ed efficace".

Curare la depressione cammindando..

Di tutti i benefici per il corpo che può portare la camminata, a prescindere che sia fatta a passo svelto oppure semplicemente sostenuto, quello che stiamo per raccontarvi non era ancora noto. Perché è una scoperta che si deve a uno studio recente: camminare allevia i sintomi della depressione. Si sa che esercizi molto intensi possono contrastare i sintomi della depressione, ma l'effetto di un'attività fisica minore era invece finora poco chiaro. Secondo la ricerca dell'Università di Stirling, in Scozia, pubblicata sulla rivista "Mental Health and Physical Activity", una semplice passeggiata avrebbe un grande effetto sui sintomi della depressione. Lo studio La ricerca ha riguardato 341 pazienti e gli scienziati hanno dimostrato che camminare può avere gli stessi effetti sulla depressione di altre forme di esercizio più intense. Non è ancora chiaro come l'esercizio fisico riesca ad agire sulla depressione ma, secondo i ricercatori, molto probabilmente i suoi benefici effetti sono dovuti al fatto che distrae dalle preoccupazioni e dà un senso di controllo e di rilassamento. Statisticamente, una persona su 10 sperimenta nella vita almeno una volta sintomi depressivi.

Giornata tipo per dimagrire

Se vi sentite eroi solo perché avete imparato a rinunciare ai due spuntini della giornata, a metà mattinata e metà pomeriggio, farete bene a ricredervi. I nutrizionisti non fanno che raccomandarlo: gli "spezza-fame", che molti considerano un attentato alla linea, servono all'esatto contrario. Non ci fanno arrivare affamati all'ora dei pasti e ci aiutano a distribuire le energie durante la giornata. A fare la differenza tra uno spuntino dietetico e uno calorico, sono le porzioni e la scelta degli alimenti. Quello ideale dovrebbe contenere al massimo 100 calorie, bilanciando proteine, fibre e grassi, oltre che carboidrati. Facciamo un esempio: una pera con un formaggio light a base di fiocchi di latte, riesce a soddisfare l'appetito e a mantenersi basso in calorie. Forse ai più non piacerà sentirselo dire, ma la frutta resta lo spuntino ideale. Il motivo? Contiene una quantità di zucchero giusta per soddisfare la voglia di dolce, ma il suo apporto calorico complessivo resta entro le 100 calorie. Ma se dal punto di vista calorico si può stare tranquilli, possiamo dire lo stesso per l'aspetto nutrizionale? Ebbene, no. Qui ci sono le maggiori pecche, perché la maggior parte degli snack dolci contiene zuccheri in eccesso: da 2 a 2 cucchiaini e mezzo di zucchero. E quanti di noi metterebbero una tale quantità di zucchero nel caffè o lo prenderebbero direttamente dal cucchiaino? La soluzione migliore sarebbe quindi di prepararsi da soli gli spuntini di metà giornata, scegliendo tra gli alimenti che più vi piacciono, tenendo conto delle porzioni. Se la dose è "piccola", le calorie saranno contenute. Come fare, in concreto? Non c'è bisogno della bilancia, basta usare... le mani: la superficie coperta da un palmo equivale a una porzione di circa 80-90 grammi. Il contenuto di un cucchiaino corrisponde a mezzo pollice. Una striscia di formaggio da 30 grammi circa è paragonabile alla lunghezza dell'indice. Idee dolci, idee salate E' venuto il momento di passare dalla teoria alla pratica. Ecco allora qualche idea per gli spuntini "spezza-fame" di metà mattina o metà pomeriggio. Tutti rigorosamente sotto le 100 calorie. 1. un'arancia con qualche nocciolina tostata; 2. 10 mandorle; 3. mezzo avocado piccolo; 4. una focaccina ai 7 cereali; 5. quattro gallette di riso con due cucchiaini di formaggio in fiocchi (tipo Jocca); 6. 85 g di formaggio magro con 3 crackers di grano intero; 7. un sorbetto fatto con ½ tazza di succo d'arancia ghiacciato; 8. 3 manciate di popcorn (ma senza burro!); 9. 100 g di yogurt intero alla frutta; 10. 1 fetta di pancarré con 40 g di fiocchi di latte; 11. 100 ml di latte con 100 g di fragole; 12. 200 g di fichi; 13. 3 fette biscottate dolci; 14. 100 g di albicocche sciroppate; 15. 200 g di melone fresco

Dove agisce l'agopuntura

Una nuova ricerca ha prodotto delle mappe cerebrali che mostrano le aree attivate dall'agopuntura. Un team di ricercatori del Charitè University Medical Center di Berlino, in Germania, ha infatti messo assieme più di 100 studi effettuati su questa millenaria pratica della medicina tradizionale cinese per mettere a punto delle mappe che mostrano gli effetti della stimolazione di 18 punti classici dell'agopuntura su zone specifiche del cervello. Prove di efficacia "Ci sono prove dell'efficacia dell'agopuntura nel trattamento di alcune condizioni come lesioni spinali, infertilità e effetti collaterali della chemioterapia", ha detto Wenjing Huang, a capo dello studio pubblicato sulla rivista PLoS One. "Tuttavia, nonostante ricerche approfondite, il suo funzionamento ancora ci sfugge", ha aggiunto. Ora i ricercatori hanno mostrato come l'agopuntura sembra influenzare il cervello nel processare le informazioni sensoriali e il pensiero, per esempio attivando o disattivando alcune aree deputate alla vista. Tradizionalmente ritenuta medicina da ciarlatani, l'agopuntura è stata recentemente rivalutata ricevendo l'attenzione di organizzazioni sanitarie internazionali come l'Organizzazione mondiale della sanità.

Dieta disintossicante, come e quando farla

Periodicamente è opportuno dedicarsi a un periodo di disintossicazione dell'organismo, fatto principalmente regolando il regime alimentare. L'organismo si intossica quando le tossine introdotte attraverso gli alimenti o i processi digestivi diventano maggiori di quelle espulse e si depositano nei tessuti. Normalmente, eliminiamo le tossine attraverso polmoni, reni, fegato e intestino: è sufficiente, mantenendo una corretta alimentazione. Tuttavia, in particolari periodi (all’inizio di una dieta dimagrante, ai cambi di stagione, dopo i periodi di feste, ferie o di eccessi alimentari) è meglio rinforzare ulteriormente l’organismo attraverso una "purificazione mirata" che lo disintossichi dagli accumuli di tossine. Ecco quando e come fare una dieta disintossicante: Ai cambi di stagione (primavera e autunno) Programma di 4 giorni Primo giorno: consumare solo frutta (escluse le banane) e assumere almeno un litro e mezzo di acqua. In questo modo si purifica il colon. Secondo giorno: assumere solo tisane, the verde o succo d’acero non dolcificati per drenare le tossine. Terzo giorno: consumare solo verdura cruda e cotta, bere almeno un litro e mezzo di acqua. In questo modo si rimineralizza l’intestino. Quarto giorno: consumare solo minestrone senza pasta o patate per rimineralizzare tutto il corpo. Prima di una dieta dimagrante e in presenza di patologie croniche (allergie, dermatiti, ecc.) per rinforzare l’organismo In questi casi è necessario fare un test per le intolleranze alimentari, che possono essere anche temporanee. In pratica, gli alimenti che ci disturbano per il nostro organismo altro non sono che tossine che affaticano la digestione e ostacolano l’eliminazione delle sostanze nocive, con il risultato di intossicarlo ancora di più. Questo causa un aumento della ritenzione idrica, problemi intestinali e di gonfiore. L’esclusione, per un periodo di tempo, di questi alimenti migliora tutto il processo digestivo nonché l’assimilazione dei nutrimenti. Questo si traduce in un miglioramento dell’eliminazione dei liquidi (cellulite), diminuiscono i gonfiori. Spesso si ha come conseguenza la riduzione del peso corporeo o comunque la trasformazione della massa grassa in massa magra con diminuzione della circonferenza e quindi di taglia. L’organismo si rinforza perché non più sovraffaticato dal compito di espellere tossine ed è più reattivo, per cui migliora la risposta ad allergie, dermatiti e disturbi cronici. Come mantenimento dei risultati ottenuti oppure come disintossicazione periodica, dopo i periodi di feste, ferie o di eccessi alimentari Un programma di 2 giorni da effettuare una volta al mese oppure un programma di un giorno da eseguire una volta alla settimana: scegliere un unico tipo di frutto o verdura (escluso banane e patate) e consumare solo quello assumendo almeno un litro e mezzo di acqua.

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