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Negli occhi la salute del cuore

di LAURA BALDASSINI

Negli occhi si possono ' scoprire' le prime avvisaglie di una patologia cardiaca. " I piccoli vasi sanguigni nella parte posteriore dell'occhio sono infatti influenzati dalla rigidità delle arterie e dall'aumento della pressione del sangue." Queste le conclusioni di un importante studio pubblicato sulla rivista Hypertension dell'American Heart Association e riportato dall'agenzia Ansa. "  Quasi 55.000 persone anziane o di mezza età, partecipanti allo studio britannico Biobank, hanno costituito il set di dati per la nuova ricerca. In totale, il team ha avuto accesso a 3,5 milioni di sezioni di vasi sanguigni e un programma automatizzato ne ha esaminato le immagini digitali, fornendo misurazioni relative ai vasi sanguigni di ogni partecipante.
    L'analisi ha scoperto che una maggiore curvatura delle arterie retiniche - si legge nella nota - era associata a maggiore rigidità delle arterie e maggior pressione sistolica (valore nel momento in cui il cuore è in fase di contrazione). Questo effetto sulla retina non ha un impatto sulla vista, ma "potrebbe potenzialmente dirci molto rapidamente se la persoa ha più rischio di aver diagnosticate malattie cardiovascolari", spiega la ricercatrice principale, Alicia Rudnicka, della St. George's University di Londra. "Se ciò che sta accadendo nel resto del corpo si riflette in ciò che sta accadendo nella parte posteriore dell'occhio - conclude - allora la valutazione della morfologia della retina dovrebbe essere incorporata nella pratica clinica tra i fattori di rischio cardiovascolari", alla stregua di età, livelli di colesterolo e pressione.

Vitamina D: un giovane su due ne e' carente

Il dato è degno di nota. E di riflessione. Più di un italiano su due, come riportato dall'agenzia Ansa,  con meno di 16 anni ha carenza di vitamina D. I più esposti ai rischi per la salute derivati da questa insufficienza sono gli adolescenti.
    " Sotto accusa è soprattutto la scarsa esposizione al sole, da cui dipende oltre il 90% dell'assorbimento della vitamina. E' quanto emerge dal XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), in corso a Paestum (Salerno). Secondo i medici, lo stile di vita troppo "indoor", che inizia solitamente in questo periodo dell'anno, influenza in modo significativo lo stato vitaminico. Il 36% dei teenager passa almeno due ore al giorno a giocare a videogames o al PC e il 48% invece guarda troppa televisione" si legge nella nota.

 

Le soluzioni? Stare più tempo all'aria aperta, approfittando di una giusta esposizione al sole e fare sport e attività fisica..

 

Pietrasanta: nuovo corso per il corretto utilizzo del defibrillatore

 

Un nuovo corso di formazione per chi non ha ancora ottenuto l’abilitazione ed un nuovo corso di aggiornamento per utilizzare il defibrillatore (DAE/BLSD) rivolto a coloro che hanno ottenuto da più di due anni il certificato.

 

Il corso, organizzato dall'Associazione Salvamento Versilia in collaborazione con il Comune di Pietrasanta si terrà mercoledì 2, 9, 16, 23 e 30 ottobre dalle ore 17.30 alle ore 19.30 oppure sabato 5, 12, 19 e 26 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso il Centro di Formazione professionale dell'Osterietta a Pietrasanta. Il corso, coordinato da Giacomo Vannucci, rientra nell’ambito del progetto “Pietrasanta Cardioprotetta” del Comune di Pietrasanta. Sono 450 i pietrasantini e non che hanno partecipato ai corsi dal 2016 ad oggi per ottenere l’abilitazione ad utilizzare, in caso di necessità, uno dei dispositivi dislocati sul territorio comunale tra aree pubbliche, palestre e centri civici.


Le iscrizioni, sia per l'aggiornamento che per la formazione, prevedono un costo di 15 euro, necessari all'acquisto del manuale di operatore BLSD ed il rilascio dell'attestazione finale riconosciuta dalla Regione Toscana.


Le richieste di iscrizione dovranno essere inviate alla mail
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  specificando le generalità del richiedente (dati anagrafici compreso il codice fiscale, telefono e mail) ed indicando una preferenza circa il giorno (mercoledì pomeriggio o sabato mattina) per partecipare al corso

Analisi della variabilita' della frequenza cardiaca: incontro alla Croce Bianca di Querceta

Un incontro aperto a tutti, inclusi i non addetti ai lavori, incentrato sull’analisi della Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV)  quello in agenda sabato 5 ottobre, a partire dalle ore 9, presso la sala conferenze della Croce Bianca a Querceta. Incontro  a cura di Antonio Viti (Fisioterapista e osteopata, esperto in vari campi della riabilitazione: ortopedica, neurologica e cardio-respiratoria), Susanna Garfagnini (Ostetrica e operatrice di biorisonanza) e Mosè Mondonico (Scienze motorie, Biomeccanico ed esperto in analisi della HRV) pensato e promosso con la finalità di migliorare il benessere psicofisico e le prestazioni sportive.

Per informazioni rivolgersi al Centro Fisioterapico Apuano tel. 0584 762062

L'incontro  è a partecipazione gratuita.

Acqua calda quando si viene a contatto con una medusa

di LAURA BALDASSINI

  L'acqua calda assolutamente si, l'urina, per favore, proprio no. Chi viene a contatto con una medusa deve gestire un crescendo urticante non poco doloroso e fastidioso.  E proprio per fare chiarezza la rubrica  'Dottore, ma è vero che...?',  spazio informativo  contro le fakenews a cura della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), prova a fare chiarezza come riporta un lancio Ansa.

    L'idea che l'urina possa agire contro il veleno è "diffusa in tutto il mondo", ma è "una leggenda metropolitana". "Non è dimostrato - si legge nella rubrica  - che l'ammoniaca neutralizzi le sostanze urticanti liberate dalle meduse. Il loro veleno è costituito, infatti, da una miscela di sostanze differenti da specie a specie. E, anche se l'ammoniaca potesse essere utile in alcuni di questi casi, nelle urine non è contenuta questa sostanza, bensì l'urea, ovvero un derivato con caratteristiche chimiche diverse". Si suggerisce quindi di sciacquare la parte con acqua di mare, che ha il grado di concentrazione a cui le cellule dei tentacoli sono abituate, evitando così di farle scoppiare, come può accadere con l'acqua dolce, che rischia di liberare il veleno contenuto nelle nematocisti rimaste nella pelle. Dopo questo intervento, "il provvedimento più utile per ridurre il dolore è l'immersione in acqua molto calda per almeno 20 minuti, sostituendola a mano a mano che si raffredda. Può andare bene anche una doccia, da evitare, invece, il calore di un accendino". Questo va fatto dopo aver asportato eventuali resti di tentacoli, cosa che va fatta con molta attenzione perché meno dell'1% della tossina si libera al momento del primo contatto: anche qui "alcuni consigliano di strofinare la pelle con un asciugamano o un cartoncino rigido, come il bancomat". In questo caso meglio, decisamente meglio, fare ricorso alle pinzette. Per il resto sempre bene attenersi ai consigli dei medici e rinunciare al 'faidate'. 

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