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Festival organistico nel Duomo di Pietrasanta

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Appuntamento, dal primo giugno, con la prima edizione del Festival organistico " Città di Pietrasanta".

Da pochi mesi il Duomo di Pietrasanta custodisce un nuovo organo a canne di eccezionale qualità. Lo strumento, a trasmissione elettronica, dispone di 54 registri distribuiti su tre tastiere per un totale di 2.700 canne. È articolato in tre differenti corpi: in controfacciata alloggia la maggior parte del materiale sonoro, dietro l’altare maggiore e nel transetto di destra rimangono quei registri utili all’accompagnamento del canto liturgico. Tale distribuzione garantisce una sorta di effetto stereofonico molto coinvolgente per l’ascoltatore. La console, caratterizzata da una serie di dettagli che omaggiano la grande scuola dell’arte organaria francese, è ubicata nei pressi del presbiterio e consente all’esecutore di beneficiare di una buona visibilità.  Dal punto di vista estetico occorre sottolineare la qualità e la bellezza della mostra in contro-facciata, le cui alte canne in stagno vanno a incorniciare il celebre rosone marmoreo, secondo canoni costruttivi tipici delle prestigiose scuole mitteleuropee. Le caratteristiche foniche e tecniche consentono allo strumento un totale eclettismo, dalla musica rinascimentale, alle forme più complesse di musica contemporanea, dalle improvvisazioni in tutti gli stili ad elaborazioni jazzistiche e progressive. La fortunata ubicazione e concezione favorisce anche la possibilità di fare musica con gruppi vocali e strumentali di molteplici dimensioni e caratteristiche, così come la possibilità di duettare con altri strumenti o voci soliste. «Un organo del genere è un fiore all’occhiello per tutta la città e per tutto il territorio e subito si è capita la necessità di una valorizzazione accurata e capillare», continua il Parroco don Stefano D’Atri: «Il servizio di animazione liturgica che da novembre impreziosisce le celebrazioni del Duomo sta suscitando l’ammirazione e la curiosità dei fedeli che ascoltano con attenzione, rivolgono domande e dimostrano un interesse particolare nei confronti di questo grande strumento aerofono che, con disinvoltura naturale, passa dall’esprimersi con una voce fragorosissima all’emissione di suoni appena percettibili».

Da queste riflessioni è nata l’idea di istituire il I° Festival organistico internazionale “Città di Pietrasanta”: rassegna di concerti a ingresso gratuito che accoglierà nella città versiliese i più grandi Maestri provenienti da ogni parte del mondo e li vedrà cimentarsi su uno strumento che è un’autentica occasione di orgoglio. L’iniziativa ha immediatamente incontrato il plauso dell’Amministrazione comunale che non ha tardato a concedere il patrocinio e un contributo iniziale. Protagonisti di questa prima edizione saranno Gianluca Libertucci, organista della Basilica di San Pietro in Città del Vaticano che si esibirà il 1 giugno, Aart Bergwerff, docente al Conservatorio di Rotterdam che si esibirà l’8 giugno e Naji Hakim, franco-libanese, autentico genio dell’improvvisazione organistica, titolare dell’organo della Chiesa della Trinità di Parigi che concluderà questa prima edizione del festival sabato 14. Per il Direttore artistico Lorenzo Ancillotti: «Si tratta di tre artisti di grande caratura: acclamati organisti, ma soprattutto, musicisti totali, che presenteranno programmi molto diversi tra loro, per assicurare, fin da subito, una varietà di proposte che possa garantire il massimo coinvolgimento degli ascoltatori e consenta di percepire le qualità di questo grande strumento in tutta la sua complessità e varietà di colori». I concerti, preceduti da una breve introduzione, inizieranno alle 21:15, con ingresso libero.

Gianluca Libertucci, romano, è titolare della cattedra di Organo e composizione organistica al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Ha conseguito i diplomi in Composizione, Strumentazione per banda, Pianoforte, Organo e composizione organistica al Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma sotto la guida di Luigi Celeghin e in Musica corale e direzione di coro al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze. Organista della Basilica Papale di San Pietro, della Guardia Svizzera Pontificia e, fino al 2016, della Cappella Sistina, svolge un'intensa attività concertistica solistica nell'ambito dei maggiori festival organistici nazionali ed internazionali, in Europa, Giappone e Stati Uniti. Ha progettato il nuovo grande organo per l'auditorium dell'Istituto musicale "Vincenzo Bellini" di Catania e ha diretto i lavori di restauro di tutti gli organi della Basilica di San Pietro. Nel dicembre del 2002 ha partecipato al concerto inaugurale del nuovo organo della Cappella Sistina e nel maggio 2007 ha tenuto il concerto inaugurale del nuovo organo della Cappella del Governatorato della Città del Vaticano alla presenza di Papa Benedetto XVI. Ha registrato alcuni cd contenenti tutte le composizioni per organo di Giuseppe Liberto, maestro emerito del coro della Cappella Musicale Pontificia.

Aart Bergwerff, nasce a Rotterdam e studia organo presso il Conservatorio della sua città e improvvisazione al Conservatorio de L’Aja, per perfezionarsi successivamente in Germania e a Parigi con Marie Claire Alain, dove corona gli studi con la vittoria del Prix de virtuosité. Vincitore di numerosi concorsi internazionali dedicati all’organo sinfonico e all’improvvisazione, dal 1994 è titolare della cattedra di Organo principale al Conservatorio di Rotterdam. Come consulente è spesso invitato a progettare restauri di strumenti antichi e di nuova concezione. Svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo, interessandosi anche di performance poli-strumentali di musica contemporanea. Già organista della Chiesa luterana de L’Aja, che custodisce uno degli strumenti più prestigiosi dei Paesi Bassi, è attualmente titolare presso la Grote Kerk di Breda.

Naji Subhy Hakim, nasce a Beirut e si trasferisce a Parigi in giovanissima età. Inizia lo studio dell’organo con Jean Langlais e direzione d’orchestra con Evelyne Aïello, per proseguire presso il Conservatoire National Supérieur de Musique dove studia armonia con Roger Boutry, contrappunto con Jean-Claude Henry, fuga con Marcel Bitsch, organo con Rolande Falcinelli, analisi con Jacques Castérède e orchestrazione con  Serge Nigg, conseguendo sette primi premi durante il corso di studi. Successivamente ottiene la licenza in organo presso il Trinity College of Music di Londra, dove ottiene dieci primi premi in organo e in composizione. Nel 1991 vince il Prix "André Caplet" dell’Académie des Beaux-Arts di Parigi, nel 2009 il Concorso di Musica Sacra della Cattedrale di Monaco. Organista della Basilique du Sacré-Cœur di Parigi del 1985 al 1993, è nominato titolare della Chiesa della Trinità, succedendo a Olivier Messiaen. È professore di analisi musicale al Conservatoire National de Région de Boulogne-Billancourt e visiting professor alla Royal Academy of Music di Londra. Laureato presso l’École Nationale Supérieure des Télécommunications di Parigi, è membro della  Consociatio Internationalis Musicae Sacrae di Roma e Dottore, honoris causa, della Pontificia Università di Santo Spirito di Kaslik (Lebanon). Nel 2007, Papa Benedetto XVI gli assegna l’Augustae crucis insigne pro Ecclesia et Pontifice, per i suoi meriti musicali. Il corpus delle sue composizioni comprende musica strumentale, con particolare riferimento all’organo, sinfonica e vocale, di prevalente carattere sacro.

 

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