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Tiro a segno: due pietrasantini in Nazionale

Sara Lombardi e Mattia Galli, atleti del Tiro a segno nazionale – Sezione di Pietrasanta, faranno parte della squadra toscana che competerà nel trofeo nazionale delle regioni che si terrà a Napoli il 9 e 10 novembre. Gareggeranno nella specialità pistola ad aria compressa a dieci metri. Grande soddisfazione dell’allenatore del Pietrasanta Giuseppe Balloni. 

Italiani popolo di guerrafondai: la storia della nostra nazione è costellata di scaramucce tra città-stato vicine, alterchi tra condottieri che si battevano per un fazzoletto di terra, faide gestite cavallerescamente all’arma bianca. Orazi e Curiazi, Guelfi e Ghibellini, realisti e repubblicani, l’evoluzione pacifista del paese ha portato allo spostamento dell’arte del tiro con arma da fuoco verso una disciplina innocua dal punto di vista fisico ma dall’incommensurabile tasso tecnico, proprio della destrezza degli armigeri nostrani che hanno permesso all’Italia di issarsi al quarto posto assoluto nel medagliere olimpico negli sport con arma. 

E questa volta il pregio è tutto pietrasantino, proveniente dallo storico Tiro a Segno Nazionale – Sezione di Pietrasanta fondato nel 1887 per regio mandamento su demanio militare in un territorio collinare immerso nel verde e in un’epoca in cui la preparazione difensiva era un fattore strategico per la cittadinanza del giovane Stato. 

Saranno infatti Sara Lombardi e Mattia Galli i due giovanissimi rappresentanti della squadra toscana che gareggerà al trofeo delle Regioni che si terrà a Napoli nel secondo weekend di novembre. Una convocazione arrivata da Firenze determinata dall’alto punteggio raggiunto dai ragazzi nelle gare regionali effettuate durante l’anno, e che quindi coronano un’annata sportiva sensazionale per entrambi.

“Per tutta la squadra, il club e anche personalmente parlando è un risultato molto importante quello conseguito da Mattia e Sara” conferma raggiante il coach Giuseppedetto ‘Beppe’ Balloni, istruttore nazionale di secondo livello e tecnico di entrambi gli atleti per quanto riguarda la loro specialità, la pistola ad aria compressa da dieci metri.“Credo che questi ragazzi si meritino la convocazione nazionale per tutto il lavoro svolto con passione e determinazione in questi anni, sono fiero di loro e cercherò di essere al loro fianco in ogni momento a Napoli per garantire la massima fiducia nello strumento e la massima concentrazione possibile.” 

Già, perché la concentrazione, a detta del coach, è uno degli ingredienti indispensabili per riuscire nel tiro a segno, unito ad un’ottima dose di fermezza e ad un atletismo ormai indispensabile per rimanere in apnea quei venti-trenta secondi per sparare. Si comincia di solito ad esercitarsi, un po’ per divertimento, dai dieci anni, e si ci si allena duramente si possono vedere già i risultati dopo pochi anni, fino ad arrivare a livello di Sara e Mattia che alle soglie della maggiore età staccheranno già il ticket per vestire con orgoglio i colori azzurri. 

“Faccio ai ragazzi che andranno a Napoli i miei migliori auguri, mi ricordano molto i miei primi trofei nazionali” ha confermato il pluricampione e argento olimpico a Londra nel 2012 Luca Tesconi, che si allena fianco a fianco con loro e ha agito in questi anni come un vero e proprio trascinatore verso l’approccio alla disciplina nei confronti delle generazioni più giovani. “Per fare la differenza nella pistola ad aria compressa serve, come già detto da Beppe, tanta concentrazione, forza di volontà, ma soprattutto è essenziale la voglia di divertirsi e di misurarsi continuamente con i propri limiti” ha concluso il campione. Sì, perché solo nel tiro a segno il dialogo interiore tra una testa che frulla a mille all’ora ed un cuore che deve battere con millimetrica regolarità si risolve in un braccio di ferro serrato che fa rimanere saldo il braccio e sparare il colpo decisivo per la vittoria. 

Gli atleti pietrasantini si allenano e gareggiano, manco a dirlo, con armi del’officina lidese Pardini: il vanto del Patron Giampiero è quello di fornire le proprie armi di precisione all’88% di tutti i tiratori medagliati circolanti nel Mondo. Dietro il volto bonario di un umile ma geniale imprenditore camaiorese si cela l’orgoglio di un’Italia in prima posizione mondiale nel settore. 

Immensa soddisfazione anche per tutto il consiglio direttivo del Tiro a Segno Pietrasanta presieduto da Paolo Bindi, il quale ha affermato che la convocazione di Sara e Mattia non fa che confermare una qualità dei tiratori altissima i cui livelli risalgono fin dai tempi del dopoguerra. E non potrebbe essere altrimenti, data la struttura di eccezionale valore architettonico e tecnico per gli allenamenti di pistola e carabina. “L’elevato tenore delle nostre gare interne consentono ai giovani di crescere e maturare dal punto di vista tecnico e psicologico. Quando vengono giudicati pronti, sono lanciati nelle competizioni minori, poi regionali. Sono molto contento per Sara e Mattia perché dopo anni di gavetta si sono conquistati un posto in Nazionale. Se lo meritano ampiamente e se lo devono godere.” 


Lo stesso istruttore Balloni ha aperto recentemente una sessione di allenamenti serali per permettere agli studenti universitari e ai lavoratori di esercitarsi in con costanza, perché solo nella ripetizione si può perfezionare l’armonia del gesto, solo nella perseveranza si può ottenere la perfezione di un punteggio pieno.

Non resta che fare un enorme in bocca al lupo a Sara e Mattia, che tengano in alto la bandiera Toscana alle gare nazionali e che continuino a togliersi soddisfazioni così importanti per la loro carriera. 

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