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curiosita'

Verso il secolo XI, nell'Europa dei Nord, sì diffuse l'uso di allestire rappresentazioni (sacre rappresentazioni o misteri) che riproponevano episodi tratti dalla Bibbia. Nel periodo d'Avvento, una rappresentazione molto richiesta era legata al brano della Genesi sulla creazione. Per simboleggiare l'albero «della conoscenza del bene e del male» del giardino dell'Eden si ricorreva, data la regione (Nord Europa) e la stagione, ad un abete sul quale si appendevano dei frutti. Da quell'antica tradizione si giunse via via all'albero di Natale dei giorni nostri, di cui si ha una prima documentazione certa risalente al 1512 in Alsazia. L'abete di Natale assunse gradatamente anche un significato nuovo: venne a simboleggiare la figura di Gesù, il Salvatore che ha sconfitto le tenebre dei peccato: per questo motivo si è cominciato ad adornarlo di luci. da www.letturegiovani.it
Mercoledì, 19 Dicembre 2012 07:58
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di GIADA K.BASILE Vorrei sapere quante volte, con l'avvicinarsi di questo dolce Natale, vi siete già domandati " E adesso cosa regalo?" annegando successivamente nella solita disperazione. Vi propongo allora un' idea originale e piacevole che per di più, non ferirà i sentimenti del vostro portafoglio: l'alberello di Natale in pasta biscotto. Per realizzarlo dobbiamo preparare uno strato di pasta biscotto e della ghiaccia reale per glassare. Nel carrello della spesa, quindi, non devono mancare 4 uova,80 gr di zucchero, 50 g di farina, 50 g di fecola di patate, una scorza di limone, colorante alimentare verde ( ingredienti per la pasta biscotto ) ed ancora l'albume di 2 uova, 300 gr di zucchero a velo e la scorza di un'altro limone ( ghiaccia reale ). Mescolate bene con le fruste elettriche tutti gli ingredienti della pasta biscotto, aggiungendo per ultimo il colorante, a poco a poco fino a che non otterrete il punto di verde desiderato; forno a 160° per 15/20 minuti. Non appena la pasta biscotto è cotta capovolgetela su un piano, staccandola delicatamente dalla carta forno. Quando è sempre calda, create una serie di cerchi di diverse dimensioni "arrabattandovi" con qualsiasi cosa concentrica a vostra disposizione nel caso in cui non abbiate tagliapasta tondi di varie grandezze ( io per esempio ho usato tazze, tazzine da caffè, "togli torsolo" ... ) non dimenticando di lasciare un angolino da tagliare a forma di stellina, cuoricino o di ciò che preferite per la punta dell'alberello. Impilate i vostri dischetti, uno sopra l'altro infilzandoli con un bastoncino da spiedino e se lo gradite aggiungete un velo di marmellata tra un disco e l'altro. Adesso possiamo preparare la ghiaccia: albumi montatissimi a neve, scorza di limone ed infine zucchero a velo, ben mescolato con le fruste fino ad ottenere una consistenza ben compatta. Con una sac à poche ed una punta con foro fine partite dalla cima del vostro alberello e fate delle cascate di glassa verticali. Aggiungete palline di zucchero colorate, gocce di cioccolato o tutto ciò che preferite ed è fatta: quest'anno un mix di creatività e dolcezza non alleggeriranno le vostre tasche.
Sabato, 15 Dicembre 2012 07:14
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Da qualche tempo i biologi non si spiegavano cosa provocasse la morte di numerosi esemplari di squalo grigio contenuti in una vasca dell'acquario di Seattle che riproduce la vita nella barriera corallina. Poi, grazie a una telecamera, sono riusciti a identificare il misterioso killer. Si trattava di una piovra gigante trasferita nella vasca degli squali appena una settimana prima. Il video, che riprende l'attacco della piovra, impazza da giorni in rete. ( da notiziepazze.myblog.it)
Venerdì, 14 Dicembre 2012 07:26
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Qual'è la lettera del vocabolario italiano maggiormente utilizzata? C'è un'indagine, al riguardo, fatta qualche anno fa dal "Centro studi Falletti" diretto da Egidio Del Boca. Tra i vari obiettivi dello studio c'era appunto una statica relativa alla presenza, all'interno del dizionario, delle singole lettere dell'alfabeto. Ovviamente, la lettera più ricorrente è una vocale e precisamente la "i", seguita dalla "a", "o", ed "e" mentre la "u" occupa il tredicesimo posto. Al quinto posto troviamo, la prima delle consonanti, ossia la lettera "r", seguita dalla "t", poi "n", "c", "s" e "l". In coda, ovviamente, le lettere straniere "j", "w", "x" e "k", precedute, dalla lettera "q" che quindi è la lettera meno ricorrente dell'alfabeto "italiano". Leggermente prima l' "h", la "v" e circa a metà classifica la "z". Lo studio individuò anche la lettere "e" ed "r" come le lettere preferite o per meglio dire, più usate. Fonte: corriere.
Giovedì, 06 Dicembre 2012 08:18
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di GIADA K.BASILE Attenzione: questo articolo potrebbe recarvi disturbi gravi quali iperattività ed iperproduttività e potrebbe ancora spingervi a trascorrere un sabato sera rinchiusi in cucina tra uova, cioccolato e zuccherini colorati fino alle due di notte. Ma come resistere a questi BON BON simpaticissimi bocconcini che assomigliano ad un ipnotizzante chupa-chups? Si, ipnotizzanti, perchè appena li vedrete non riuscirete a fare altro che mettere le “mani in pasta”. Per realizzarli è necessario prendersi un bel pomeriggio libero e poi bisogna assicurarsi di avere 2 uova, 130 grammi di zucchero, di burro e di farina, mezza bustina di lievito per dolci, tre cucchiai abbondanti della marmellata che preferite, 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere e 200 grammi di cioccolato a vostra scelta. Munitevi infine di stuzzicadenti da spiedini, di un pennello e di zuccherini colorati a volontà per guarnire. Per prima cosa bisogna unire e mescolare alla perfezione uova, burro, zucchero, farina, lievito e il cacao, mettere nella teglia il composto e far cuocere a 180° in forno per circa 25 minuti. Una volta sfornato e raffreddato ecco arrivare la parte più assurda! Bisogna distruggere questo soffice dolce in mille, minuscole briciole ed aggiungere ed amalgamare la marmellata. Solo adesso potete creare delle palline ( ve ne verranno con queste dosi circa 15 ) che dovrete riporre nel frigo per un ora: dopo, solo dopo, vai con l'ultimo “colpetto di gelo” nel freezer per qualche minuto, cioè il tempo necessario di fondere il cioccolato ( mi raccomando, a bagnomaria). Estraete i vostri bon-bon , infilzateli e spennellateli con il cioccolato fuso. Prendete gli zuccherini colorati, la granella di noci, le gocce di cioccolato, lo zucchero a velo o qualsiasi altra cosa vi venga in mente e decorate i vostri stupendi, gioiosissimi e buonissimi Bon-Bon che potrete servire a testa in su infilzando gli stecchetti in qualcosa che li mantenga dritti, oppure più comodamente, a testa in giù, adagiati nei 'pirottini' E buon Bon-Bon a tutttttttttti......
Domenica, 02 Dicembre 2012 16:48
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Le patatine fritte? Furono inventate per dispetto. L'idea di friggerle venne infatti allo chef statunitense George Crum e non di certo per appagare il palato piuttosto per ripicca verso un cliente pretenzioso. Si narra infatti che nel 1853 in un ristorante di New York, il "Moon Lake Lodge resort", un cliente incontentabile rimandò indietro per tre volte un piatto ritenendo che le patate, servite per contorno, erano tagliate in modo troppo spesso. Fu così che il vendicativo chef affettò le patate in maniera sottolissima e le fece friggere, convinto di disgustare l'antipatico cliente; che invece le trovò divine. Non ci volle poi molto tempo ed il passaparola e la loro commercializzazione ... le avviò alla conquista del mondo. dal sito curiositaeperche.it
Venerdì, 30 Novembre 2012 09:20
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di Giada K.Basile Mettiamola cosi: se là, fuori, la temperatura continua a scendere lasciandoci sempre meno speranze di passeggiate gaudenti sulla nostra spiaggia, a salire vertiginosamente in noi è sicuramente la voglia di un tè, magari davanti ad un caminetto scoppiettante. Ma cos'è che non può mancare al fianco della nostra tazza fumante? Naturalmente un bel biscotto di pasta frolla... Vi propongo allora un classico, forse poco leggero, ma indubbiamente apprezzatissimo: sua maestà il tordello di nutella. Preparate la pasta frolla unendo in un recipiente mezzo chilo di farina, 3 uova, 2 etti e mezzo di burro ( a temperatura ambiente, tagliato a tocchetti), 3 etti di zucchero bianco e un aroma a vostra scelta come vanillina, limoncello o ciò che preferite. Dopo aver impastato accuratamente, lasciate riposare per una mezz'oretta circa. La pasta frolla sarà prontissima per essere stesa e quindi non resta altro che munirsi di uno stampino rotondo abbastanza grande per dare la forma ai nostri biscottoni. Al loro centro mettete un cucchiaino di nutell e ripiegateli su loro stessi assicurandovi di premere bene i bordi. Forno a 180° per 15 minuti circa e i vostri tordelli di nutella sono pronti per fare il tuffo nella tazza. Buona impasticciata a tutti... Ora vi saluto...Io vado a farmi la mia tazza di tè caldo
Lunedì, 26 Novembre 2012 08:45
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Vi serve una ricetta semplice e dalla rapida esecuzione causa ospite inatteso a cena e avete meno di mezz'ora per preparare un dessert di quelli che fanno ' la differenza'? Ecco a voi i bocconcini al cocco "Salvatempo". Vi occorrono: 100 gr. di zucchero 100 gr. di cocco disidratato 3 albumi ( con tanti auguri per il 'simpatico procedimento' della separazione dai tuorli ) E poi? Poi preriscaldate il forno a 180°. Una volta pesati gli ingredienti, prendete un pentolino e fate sciogliere, a fiamma bassa, lo zucchero negli albumi lavorandolo bene fino a che il composto non acquista un aspetto omogeneo e fluido. Dopo, e solo dopo, , mescolatevi il cocco disidratato e, sulla carta da forno che avrete predisposto su una teglia, formate delle piccole palline aiutandovi con un cucchiaino. E via! Velocissimi nel forno, per 10 minuti, i vostri biscottini avranno un aspetto dorato e un profumo dolce ed invitante. Questi piccoli "speedy gonzales" della ' dolceria low coast' sono da figurone assicurato. Il tocco di classe? Una scia di topping all'amarena dove poterli inzuppare. Degustarli, poi, sarà ' na favola. GIADA K.BASILE
Mercoledì, 21 Novembre 2012 07:53
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Un uomo, residente negli Usa, è stato denunciato per avere simulato la morte del proprio gatto. L’uomo infatti aveva dichiarato che l’animale era stato investito da un’auto nel 2009. Lo scopo era ricevere i soldi dell’assicurazione sulla vita dell’animale: 20.000 dollari. A scoprire la truffa un investigatore dell’assicurazione, che si è accorto che la fotografia inviata dall’uomo quando ha contratto l’assicurazione era in realtà una fotografia tratta da Wikipedia. Da qui il sospetto che l’uomo non solo non abbia perso il suo gatto in un incidente stradale, ma anche che non abbia mai avuto un gatto. Da notizie.delmondo.info
Lunedì, 19 Novembre 2012 09:27
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di GIULIA BERTOLI L'articolo precedente che riguardava l'Antigravity Yoga, ci ha permesso di toccare argomenti che aprono le porte ad un'altra disciplina, quella che affronteremo oggi: il Pilates. Il suo fondatore, Joseph Pilates ideò questa tecnica nel 1900, proprio prendendo spunto dalle antiche discipline orientali quali lo Yoga ed il Do-in giapponese. Grazie alle sue esperienze personali ebbe la possibilità di imparare la ginnastica, la boxe, il wrestling e la difesa personale; tutte esperienze che senza dubbio incisero sulla creazione di questo metodo del tutto innovativo, ed ancora oggi molto utilizzato. "La realizzazione ed il mantenimento di un corpo sviluppato uniformemente con un' armonia mentale in grado di svolgere quotidianamente i molti e vari compiti con naturalezza, facilità e con piacere". Questa frase riferita alla lettera, rispecchia il pensiero di Joseph sull'attività fisica come perno centrale della tecnica Pilates. Chiamata proprio dal suo fondatore "contrology" in riferimento al controllo della mente sui muscoli per permettere il movimento, prevede un programma di esercizi che riguardano i muscoli posturali definiti "power house": sono l'addome, i glutei, gli adduttori, la zona lombare, le fasce muscolari profonde vicino alla colonna ed intorno alle pelvi. L'idea è quella di rinforzare e tonificare questa zona per proteggere schiena e colonna vertebrale e raggiungere una postura del tutto corretta. Questa tecnica non solo prevede di ascoltare meglio il nostro corpo attraverso la respirazione, fondamentale in ogni esercizio, ma anche di sviluppare precisione, controllo, equilibrio e fluidità del movimento. Una lezione di Pilates può essere svolta anche in palestra, ma vista la varietà della clientela - nella stessa lezione possono presentarsi clienti giovani a cui proporre esercizi più complicati e persone anziane con dolori alla schiena- questa risulta in genere come un mix di stretching ed esercizi base. Altrimenti esistono centri specializzati, nei quali si viene divisi in base ad età ed esigenze: in genere non si accolgono più di sei persone nello stesso corso per garantire la massima guida da parte dell'istruttore, e si utilizzano anche macchinari specifici oltre che alla classica attrezzatura quale fit ball, soft ball, elastici. Chiaramente a seconda di dove e come viene fatto il Pilates, i costi variano molto: in un centro specializzato si può arrivare a pagare anche sui 150 euro mensili, mentre in palestra 50 euro in media perché comprensivo di tutti gli altri corsi che questa offre. Esistono anche moltissimi libri, cofanetti, dvd da cui poter imparare a casa, autonomamente; basterà procurarsi un tappetino, se vogliamo anche la palla e gli elastici, e seguire attentamente le istruzioni senza mai dimenticarsi di respirare. Molto in voga anche tra i cosidetti "vip" proprio per la sua straordinaria efficacia in tonificazione ed allungamento della muscolatura, è consigliata davvero a tutti, ognuno al suo livello, anche a chi ha problemi di postura, schiena, collo: spesso infatti è proprio il medico - a cui bisogna sempre rivolgersi prima di intraprendere una qualsiasi attività sportiva - ad indicare il pilates come terapia per una sicura guarigione.Infine, per chi vuole tenersi perfettamente in forma, in genere si consiglia di abbinare questa disciplina, poco cardio, ma ottima per il rimodellamento del corpo, ad un allenamento cardiovascolare, quale corsa, nuoto, aerobica, almeno 2-volte la settimana: solo cosi è possibile e svolgere un lavoro combinato di dimagrimento e definizione muscolare.
Lunedì, 12 Novembre 2012 09:02
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