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Freddo e serre: come fare

Categoria: Versilia Data pubblicazione Scritto da luca Visite: 765

Corsa al gasolio per riscaldare le serre e salvare le produzioni floricole. E’ una rincorsa contro il tempo quella che ha obbligato decine di imprenditori agricoli della Versilia specializzati nella produzione di tulipani, lilium, fresie a correre agli uffici di Coldiretti per attivare la procedura per ottenere il gasolio agricolo indispensabile per alimentare le caldaie delle serre evitando danni alle produzioni o ritardi nelle consegne. Una corsa che costerà però cara alle imprese agricole: l’accensione delle caldaie all’interno delle serre e dei tunnel per tenere al caldo fiori e ortaggi comporterà un aumento dei costi della produzione del 20%-30% e una conseguenze riduzione del reddito già fragile. La morsa del gelo artico che si è abbattuta anche sulla Versilia toccando punte anche fino a – 7 gradi, ben al di sotto della media stagionale, sta mettendo a rischio molti prodotti stagionali in pieno campo, non solo floricoli, soprattutto orticoli come cavoli, verze, cicorie, radicchio, broccoli e finocchi. “Negli ultimi tre giorni – commenta Cristiano Genovali, Presidente Coldiretti Lucca – abbiamo registrato uno straordinario incremento di richieste per il gasolio agricolo. Solo 30 nelle ultime 24 ore. Il freddo è arrivato prima rispetto allo scorso anno costringendo le imprese ad attivare le caldaie e tutta una serie di contromisure per evitare perdita di prodotto o danneggiamenti. Siamo in stato di allerta perché se il freddo persisterà con questa intensità molte aziende perderanno i raccolti invernali seminati in pieno campo. Siamo in ansia anche per le gemme delle piante da frutto che si trovano in una fase molto delicata che è quella della prefioritura e sono quindi molto vulnerabili così come per gli olivi. Nei prossimi giorni avremo un quadro più completo ed esaustivo”.

Rispetto allo stesso periodo la temperatura media è scesa di 3,5 gradi passando da 7,8 agli attuali 4,3 mentre le minime da 4,6 grandi a sotto zero. “A soffrire di più, in questo momento, sono le produzioni tipiche dell’inverno che rappresentano una base alimentare importante ed indispensabile per l’alimentazione e la salute. – analizza Maurizio Fantini, Direttore Coldiretti Lucca – Al momento, almeno nei nostri mercati, il prodotto non manca grazie alla coltivazione in serra che ha però una produzione limitata. Il timore di nuove gelate è diffuso su tutto il territorio provinciale. Il gelo sta costringendo gli agricoltori ad uno sforzo anche economico maggiore. L’altro rischio – conclude Fantini – è per il settore cerealicolo: il freddo potrebbe bloccare o rallentare la crescita. Continuiamo a tenere la situazione sotto controllo”.

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